Parcheggiare la propria auto in stiva: errori che possono costare caro al ritorno

I rischi nascosti della stiva durante la traversata
Ho passato anni a guidare escursioni in barca tra La Maddalena e la Sardegna, e vi posso assicurare che il numero di automobilisti che scendono dal traghetto dopo una traversata e trovano sorprese spiacevoli nella loro auto è sorprendentemente alto. Non è solo una questione di dimenticare qualcosa all'interno o di un danno superficiale. La stiva di un traghetto è un ambiente estremo, e parcheggiare male la propria auto lì dentro può davvero costare caro al ritorno.
Mi è capitato di recente di parlare con un turista che aveva parcheggiato la sua auto senza prestare attenzione alle cinghie di ancoraggio. Durante la traversata da Palau a La Maddalena, una tempesta improvvisa aveva fatto sballottare il veicolo, causando danni alla scocca e ai paraurti. Poteva essere evitato tutto questo con qualche accortezza in più.
Gli errori di posizionamento più comuni
Il primo errore che vedo commettere è il posizionamento casuale nella stiva. Non si può semplicemente parcheggiare dove capita. Ogni stiva ha punti di ancoraggio specifici, contrassegnati sul pavimento. Se il vostro veicolo non è posizionato correttamente rispetto a questi punti, non potrà essere fissato adeguatamente.
L'équipe di bordo cercherà comunque di fermare l'auto con le cinghie, ma un ancoraggio improvvisato è ben diverso da uno fatto a regola d'arte. Ho visto auto spostarsi di decine di centimetri durante traversate particolarmente mosse, colpire altre vetture o finire contro le strutture metalliche della stiva.
Un secondo errore riguarda il carico interno: molti passeggeri lasciano oggetti pesanti o ingombranti dentro l'auto senza assicurarli. Quando il traghetto oscilla, questi oggetti diventano proiettili. Mi è stata riferita la storia di un lettore che aveva lasciato una cassa di vino nel bagagliaio: all'arrivo, aveva sfondato il rivestimento interno e danneggiato il sedile posteriore.
La corretta procedura di ancoraggio
Quando salite a bordo con la vostra auto, l'addetto al parcheggio vi guiderà verso lo spazio assegnato. Fermatevi esattamente dove indicato, non poco più avanti o indietro. Lasciate il motore acceso il tempo strettamente necessario a spegnere il motore e scendere dal veicolo.
Ora arriva la parte critica: l'addetto posizionerà due cinghie di ancoraggio, una sulla parte anteriore e una su quella posteriore del veicolo. Queste cinghie devono essere tese correttamente, non lentamente trattenute. Se notate che l'addetto le lascia troppo morbide, potete segnalarlo. È vostro diritto pretendere un ancoraggio appropriato secondo le normative Sicurezza dei trasporti marittimi.
Prima di salire a bordo per raggiungere la cabina, verificate che le cinghie siano ben serrate e che l'auto non oscilli. Dovrebbe rimanere completamente immobile anche se la spostate leggermente con le mani.
Cosa non fare assolutamente in stiva
Alcuni errori possono sembrare banali, ma hanno conseguenze serie. Non lasciate mai le portiere sbloccate: durante la traversata, le oscillazioni potrebbero aprire una portiera, causando danni a voi stessi o a vetture adiacenti. Le portiere devono essere sempre chiuse e bloccate.
Non lasciate acceso nulla all'interno dell'auto: non la radio, non le luci interne, non i tergicristalli. Tutto questo consuma la batteria inutilmente, e vi ritroverete con un'auto scarica al ritorno. In una stiva semichiusa e umida, la batteria si scarica ancora più velocemente.
Non parcheggiate mai con il serbatoio vuoto o quasi. Durante la traversata, i movimenti della nave possono causare sbalzi di pressione nel serbatoio. Se il livello è molto basso, il carburante potrebbe non raggiungere la pompa, e vi ritroverete a non riuscire ad accendere il motore nemmeno una volta scesi dal traghetto, proprio quando ne avete più bisogno.
Le conseguenze dell'umidità e della salsedine
La stiva di un traghetto è un ambiente salino e umido. Anche se la vostra auto viene ancorata perfettamente, il solo fatto di stare ore in questa atmosfera può causare danni. L'umidità sale dal pavimento, la salsedine entra da ogni fessura, e il metallo inizia a ossidare già durante la traversata.
Mi è stata riferita l'esperienza di una coppia che aveva parcheggiato l'auto con i finestrini leggermente abbassati. Al ritorno, la salsedine aveva raggiunto l'interno della portiera, corrodendo i meccanismi. Dopo poche settimane, uno dei finestrini non scendeva più.
Il consiglio è semplice: assicuratevi che tutti i finestrini siano completamente chiusi e che le guarnizioni delle portiere siano in buone condizioni. Se vedete che la guarnizione è rovinata, fatela controllare prima di imbarcare l'auto.
Proteggere la vernice e le parti esposte
Durante la traversata, la vernice della vostra auto è esposta al sale marino. Non è come parcheggiarla sotto casa. Molti automobilisti non si accorgono nemmeno del danno subito finché, settimane dopo, notano macchie di ruggine che iniziano a comparire in punti che sembravano intatti.
Se potete, prima di imbarcare l'auto, applicate uno strato di cera protettiva sulle parti più esposte. Non è una procedura costosissima, e può davvero fare la differenza nel lungo periodo. Quando scendete dal traghetto, cercate di lavare l'auto il prima possibile, specialmente se la traversata è stata mossia.
Ho visto proprietari che sistematicamente prima di ogni traversata applicano una protezione alle pareti laterali dell'auto con pellicole trasparenti. È una precauzione che potrebbe sembrare eccessiva, ma se fate molte traversate l'anno, vi conviene.
Il controllo al ritorno
Prima di lasciare la stiva, fate una rapida ispezione dell'auto. Verificate che tutti gli sportelli siano intatti, che non ci siano ammaccature nuove, che le cinghie non abbiano lasciato segni visibili. Se notate danni, segnalatelo immediatamente al personale di bordo e chiedete loro di documentare l'accaduto. Questo è importante per eventuali reclami successivi.
Il vostro compagno di viaggio più sicuro rimane sempre la [[Convenzione internazionale per la sicurezza della vita umana in mare]], che regola anche il trasporto dei veicoli. Conoscere i vostri diritti vi aiuta a pretendere condizioni di trasporto appropriate.
La stiva non è il nemico della vostra auto, ma richiede rispetto e attenzione. Con questi accorgimenti, arriverete al vostro prossimo viaggio in barca con il veicolo intatto e tranquillo.

